25 Novembre, 2026 - 10:00
Le avventure di GioNa
Barabba's Clowns
liberamente tratto da Gio&Na di Vittorio Chiari
Regia di Ferruccio Cainero
Con Giada Frandina, Gianluca Previato e Francesco Giuggioli - voce fuori campo Diego Bognani
disegno luci Giuggioli Massimo
costumi di Mirella Slavischiani
Luogo: Sala Polivalente Luca Attanasio - Centro Civico Agorà, via Monviso 7 - Arese (MI)
Spettacolo Riservato alle scuole – necessario prenotarsi chiamando la segreteria – 3358300876
TICKET
LE AVVENTURE DI GIONA
Storia di uomini e balene
È la storia di un uomo che fugge ostinatamente da ciò che non vuole ascoltare ne vedere. Convinto di sapere cos’è giusto e chi meriti attenzione. Gli basta poco per scoprire che il mondo è più complesso di così: una nave piena di marinai improbabili, una balena che lo accoglie invece di inghiottirlo, una città che può cambiare davvero. E un continuo dialogo con un principio più grande – una Voce, una coscienza profonda, un’idea di giustizia e umanità che non appartiene a nessun credo, ma che tutti percepiamo.
Halley e Nova, clown contemporanei, due “angeli/demoni” contemporanei, comete luminose e dispettose, guidano e disturbano Giona. Sono clown-guida, clown-specchio, clown-coscienza: incarnano le mille voci che ci abitano quando siamo chiamati a scegliere.
lo spingono e lo provocano, trasformando il racconto in un gioco vivo dove gli spettatori diventano parte della scena: il mare che ondeggia, la folla di Ninive, le risposte che confondono e guidano Giona nel suo percorso. Il loro intervento, leggero e ironico, fa emergere la parte più fragile e allo stesso tempo più coraggiosa dell’essere umano.
Il testo mantiene i dialoghi originali – essenziali, rapidi, poetici e umoristici – ma la struttura scenica cambia radicalmente: un unico armadio su ruote, diviso in tre “cabine”, si trasforma in casa, porto, nave, balena, autobus e città, generando luoghi immaginifici che accompagnano Giona nella sua fuga e nel suo ritorno.
Una macchina scenica semplice e poetica, che permette una narrazione fluida e un ritmo visivo continuo.
Una storia sulla paura e sul cambiamento, sul giudizio che ci irrigidisce e sulla possibilità di guardare il mondo senza pretendere di essere i “giusti”.
ARGOMENTO SPETTACOLO:
- Empatia, pensiero critico ed espressione emotiva.
- Riduzione delle disuguaglianze – il perdono come atto sociale, non morale.
- Pace e giustizia – contro la cultura del giudizio e della vendetta.
FASCIA ETÀ PUBBLICO:
dai 6 anni – tutti