La Notte di Natale

Barabba’s Clowns
di Norbert Ebel
di Ferruccio Cainero
con Francesco Giuggioli, Gianluca Previato
in collaborazione con Theater Stück verlag
scenografie di Marco Muzzolon
costumi di Mirella Salvischiani

Storia di un asino e un bue

GENERE
Teatro per l’infanzia e la gioventù, clownerie, teatro di narrazione

FASCIA ETÀ PUBBLICO
Per Tutti – dai 6 anni

ARGOMENTO SPETTACOLO

Il Natale come tempo di cura, accoglienza e responsabilità.
Una storia tenera e ironica che parla di prendersi cura dell’altro, di condivisione, di umanità, attraverso il linguaggio semplice e poetico della favola.

SINOSSI:

È la notte di Natale.
Una notte fredda, silenziosa, come ce ne sono state tante… e forse come ce ne sono ancora oggi.
In una piccola stalla di Betlemme, un asino e un bue rientrano stanchi dopo una lunga giornata di lavoro. Sognano solo una cena tranquilla e un po’ di riposo al caldo. Ma nella loro mangiatoia trovano una sorpresa: un bambino appena nato, solo, avvolto in fasce.
I due animali non capiscono molto delle grandi storie degli esseri umani: profezie, re, soldati, salvezza del mondo. Non sanno chi sia davvero quel bambino. Sanno solo che piange, ha freddo e ha bisogno di qualcuno che si prenda cura di lui.
Tra discussioni buffe, tentativi maldestri e gag clownesche, l’asino e il bue si ritrovano a fare ciò che non avevano previsto: proteggere, scaldare, nutrire. Senza accorgersene, diventano una famiglia improbabile, chiamata a una scelta semplice e profonda: restare indifferenti o aprire il cuore.
La Notte di Natale è una favola teatrale che restituisce al Natale il suo significato più autentico: non la confusione, non i regali, ma lo stupore per una vita fragile che chiede accoglienza.

NOTE DI REGIA:

Scritto da Norbert Ebel, testo rappresentato da oltre vent’anni durante il periodo dell’Avvento in numerosi teatri europei e dell’America Latina, La Notte di Natale – storia di un asino e un bue arriva oggi per la prima volta in traduzione italiana.
Lo spettacolo utilizza un linguaggio teatrale poetico, ironico e accessibile, capace di coinvolgere adulti e bambini insieme.
Pur ispirandosi al racconto della Natività, la messa in scena non è religiosa né didascalica: è una storia universale, comprensibile e toccante per chiunque, indipendentemente dal proprio background culturale. Il presepe diventa così un luogo dell’anima: una stalla qualsiasi, in una notte d’inverno, dove due esseri semplici scoprono che prendersi cura di qualcuno cambia il mondo, almeno un po’.

“ E se fosse, il Gesù Bambino?”

SPUNTI SUL TEMA TRATTATO:

Il bambino della storia rappresenta ogni cucciolo fragile, ogni vita che ha bisogno di essere accolta.
L’asino e il bue incarnano persone comuni: stanche, imperfette, a volte brontolone, ma capaci — quando conta davvero — di ascoltare il cuore.

Lo spettacolo parla ai più piccoli con il linguaggio della favola e ai più grandi con la forza delle domande essenziali:

  • Cosa vuol dire accogliere?
  • Cosa significa prendersi cura di qualcuno?
  • Qual è il senso profondo del Natale?

La Notte di Natale è un racconto che scalda, fa ridere e commuove, lasciando al pubblico — bambini, genitori e insegnanti — un messaggio semplice e potente: di fronte a chi ha bisogno, si può sempre scegliere di non voltarsi dall’altra parte.

 

ESIGENZE TECNICHE
Sala oscurabile.
Spazio scenico: 6 metri per 4 metri.
Impianti: forniti dalla compagnia.
Corrente: Presa monofase 220V 16A.
Potenza massima assorbita 3 KW
Durata: 60 minuti

Prossimi spettacoli

Boef & Asen

Produzione: La Notte di Natale
Data: 06-12-2026
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