Piramo e Tisbe

Produzione: Barabba’s Clowns
Testo: Ferruccio Cainero
Regia: Ferruccio Cainero
Attori: Francesco Giuggioli, Gianluca Previato e Francesco Benzoni

Sinossi
Un antico mito greco narra di Piramo e Tisbe due giovani innamorati
che moriranno ai piedi di un gelso senza mai essersi potuti avvicinare,
abbracciare, toccare.
Commossi, gli antichi dei non hanno voluto che il loro amore
andasse perduto insieme ai loro corpi.
Ancora oggi le more dei gelsi hanno il colore del sangue
e il dolcissimo sapore del loro innocente amore.
Anche se il signor direttore cerca di spiegarglielo i due pagliacci
non ne capiscono gran che di questo mito, vorrebbero far ridere,
fare capriole, darsi schiaffi abbracciarsi… ma non si può…
tra loro invalicabile, c’è il muro del conflitto.
Eppure l’amicizia scavalca ogni muro ogni barriera.
Rossa come il naso del clown, dolce come le more dei gelsi
l’amicizia è un gran rimedio con uno strano effetto collaterale:
FA RIDERE!!!!!!
Piramo e Tisbe spettacolo di clownerie classica,
talmente classica che quasi quasi parla greco.

Note di regia:

L’idea per questo spettacolo è nata dal senso di smarrimento che pervade un po’ tutti, in particolare i giovani.
Ci troviamo difronte a un tempo segnato dalla divisione, dalla lontananza, dal bisogno di trovare una via d’uscita a tutto ciò che ci ha separato (la pandemia), e ci sta separando (le guerre, i l cambiamento climatico). Dove vedersi nel futuro?
Così abbiamo pensato di rappresentare una storia di un’amicizia e di un amore a distanza, quello tra Piramo e Tisbe, divisi da un muro a causa dei contrasti tra le loro famiglie. La scelta di integrare l’antico mito greco con elementi di clownerie nasce dal desiderio di avvicinare una storia antica e tragica al pubblico moderno in modo accessibile e coinvolgente. La clownerie, con la sua semplicità e universalità, permette di esplorare temi profondi come l’amore, la perdita e la separazione attraverso un linguaggio leggero e ironico, rendendo la narrazione più immediata e toccante. Lo spettacolo gioca anche sul contrasto tra la figura del docente, serio e autoritario, e quella dei clown, vivaci e giocherelloni, sottolineando l’importanza di un apprendimento attivo e partecipato.
La scelta di questa sceneggiatura e regia mette in luce come l’apprendimento può avvenire in modi non convenzionali e come l’amicizia e la collaborazione possono superare ogni barriera. Lo spettacolo non solo diverte, ma invita anche gli spettatori a riflettere su temi importanti come l’educazione, l’empatia e la resilienza. Attraverso il potere della clownerie, “Piramo e Tisbe” riesce a trasformare una tragica storia d’amore in una celebrazione della vita, dell’apprendimento e della gioia di vivere.

 Spunti sul tema trattato:

  1. Superare le barriere con l’amicizia e la cooperazione:
    La trama mette in luce come l’amicizia e la collaborazione possano superare qualsiasi barriera (sociale, culturale, psicologica). Il muro del conflitto che inizialmente sembra insormontabile viene abbattuto dalla complicità e dall’affetto tra i due clown, simboleggiando il potere dell’unione e della solidarietà umana.
  1. Didattica e apprendimento attraverso l’esperienziale:
    Lo spettacolo educa divertendo. La combinazione di narrazione mitologica e arte del clown promuove l’apprendimento attraverso il gioco e l’emozione. Il signor Direttore rappresenta la figura dell’insegnante tradizionale, impegnato a spiegare il mito in modo serio e accademico. I due clown, invece, incarnano la voglia di giocare e divertirsi, rifiutando una lettura passiva. Si vede chiaramente in scena la differenza tra l’approccio tradizionale e autoritario all’educazione e la naturale inclinazione dei bambini e degli studenti a imparare attraverso il gioco attivo e l’esperienza. Questo spettacolo dimostra che l’apprendimento può essere divertente e che, spesso, le lezioni più profonde si imparano attraverso l’esperienza diretta e il coinvolgimento emotivo.
  1. Risonanza Contemporanea:
    L’adattamento della storia in chiave clownesca con il “muro del conflitto” richiama situazioni attuali di conflitto tra i popoli, e l’isolamento causato dalle emergenze sanitarie, rendendo il mito antico rilevante e attuale. Mettere in scena come l’amicizia e l’umorismo possano superare tali barriere, offre una visione ottimista e consolatoria, poiché ciascuno di noi ha il desiderio di relazione con gli altri nonostante le barriere fisiche ed emotive.
  1. Integrazione tra Tradizione e Innovazione:
    Unendo la narrazione mitologica con la clownerie, lo spettacolo crea un ponte tra la tradizione classica e le moderne tecniche teatrali. Questo approccio non solo rende la storia più accessibile e divertente, ma dimostra anche che le storie antiche possono essere reinterpretate per parlare al pubblico di oggi.
  1. Accessibilità e Coinvolgimento:
    La clownerie è una forma d’arte immediatamente comprensibile a tutte le età e culture. Utilizzando clown come protagonisti, lo spettacolo diventa accessibile a un pubblico più ampio, inclusi i bambini, e coinvolge gli spettatori in modo diretto e partecipato.

Analisi scene, costumi e scenografie:
Abbiamo voluto creare uno spettacolo minimalista dal punto di vista dei costumi e scenografie, senza particolari esigenze tecniche. In scena abbiamo voluto mettere in risalto una storia interessante, le relazioni tra i personaggi e il talento degli attori.

Suggerimenti letture, attività, approfondimenti:
A seguito dello spettacolo ci può essere un laboratorio con le classi per approfondire alcune tematiche, ecco qualche esempio:

  1. Leggere e discutere la versione di Ovidio ne “Le Metamorfosi”.
    Confronti Letterari: Analizzare le somiglianze tra il mito di Piramo e Tisbe di Ovidio e la versione ripresa da W. Shakespeare in “Sogno di una notte di mezza estate”.
    Trovare somiglianze e differenze con la storia di “Romeo e Giulietta”, di Shakespeare.
    Riscrittura Creativa: Gli studenti riscrivono la storia in un contesto moderno, esplorando le dinamiche dei personaggi.
  1. Educazione Civica e Sociale:
    Discussione Tematica: Discutere l’importanza dell’amore e dell’amicizia. Come superano le barriere?
    Riflessione sull’Attualità: Collegare il tema dello spettacolo con situazioni attuali, ad esempio la pandemia, i “muri” generati dai conflitti tra i popoli, barriere culturali e sociali e riflettere su come la società reagisce a queste situazioni.
  1. Arte e Teatro:
    Laboratorio di Clownerie: Organizzare un workshop di clownerie dove gli studenti possono imparare le tecniche base e creare i propri numeri.
    Produzione Teatrale: Allestire una breve rappresentazione teatrale basata sul mito, integrando elementi di clown e comicità.

 

DATI TECNICI:

AMBIENTE : Lo spettacolo non ha esigenze particolari. Può essere rappresentato
in ogni luogo, in teatro, all’aperto, spazi non teatrali e di piccola dimensione.
Necessita comunque un ambiente raccolto, privo di rumori molesti.
Accesso al luogo consentito al solo pubblico.

LUCI: In luoghi luminosi o con luce naturale non necessita di illuminazione.
In teatro piazzato bianco.

VOCI: In teatro nessuna esigenza richiesta. Per spazi ampi o all’aperto impianto
idoneo con possibilità di collegare tre radio microfoni forniti dalla compagnia.

DURATA: 60 minuti

DESTINAZIONE: qualsiasi pubblico

N.B. In caso di spettacolo all’aperto, la certificazione dell’impianto elettrico e corretto montaggio è a carico dell’organizzazione.

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